Il

 Programma Pastorale 2008-2009
 

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'anno pastorale inizia con il Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa. Sono usciti i lezionari festivi con la nuova traduzione, ed infine stiamo celebrando il bimillenario della nascita di san Paolo. Sono tre argomenti che condizionano anche la nostra Diocesi a dedicarsi alla riflessione sulla Parola di Dio.

         Scrive san Paolo ai cristiani di Colossi: «La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali. E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre» (Col 3,16-17). La parola di Cristo è il vangelo di Cristo che ha trovato nella comunità il suo terreno naturale. Non è questione di leggere, studiare, proclamare, ascoltare la Parola, ma questa deve dimorare, risiedere "abbondantemente" tra di noi. Non si tratta di un insegnamento teorico, ma qualcosa di vivo e operante, che comunica la saggezza e dà forza all’esortazione da farsi vicendevolmente. La comunità deve corrispondere all’attività della Parola, meditandola e interpretandola nell’istruzione e nell’ammonizione.

 A livello diocesano:

 Per il Clero:

  • Incontri mensili sulla Prima Lettera ai Corinzi.

  • Programmazione pastorale dell'anno sulla Bibbia (16, 17, 18 settembre).

  • Tre incontri per il clero guidati dal prof. don Piergiorgio Paolini (26 novembre, 18 febbraio, 29 aprile).

  • Giornata della santificazione del clero il 18 giugno 2009, con mons. Mario Meini.

  • 20 incontri di venerdì mattina con i presbiteri di più recente ordinazione sui Prænotanda  del Messale.

  • Ci sarà una settimana di vacanza insieme la prima settimana di luglio.

Per i Laici:

  • Scuola di formazione teologica il sabato mattina in seminario.

  • Tre giorni di convegno per i catechisti (a Cecina Mare il 12, 13, 14 settembre).

  • Celebrazione con mandato ai catechisti nella festa di san Lino (28 settembre).

  • Tre incontri per i catechisti (26 ottobre, 25 gennaio, 9 aprile).

  • Tre incontri per le famiglie (16 novembre, 22 marzo, 21 giugno).

  • Tre incontri per animatori dei gruppi di ascolto (9 nov., 15 febbr., 10 maggio).

  • Tre incontri per insegnanti di religione guidati dal prof. Marcello Marino.

  • Celebrazione con mandato ai ministri della Comunione a fine maggio.

  • Per i giovani: Ritiro di Avvento e Quaresima, Campi scuola estivi promossi dall'Azione Cattolica e aperti a tutti.

  • Pellegrinaggio in Terra Santa per i giovani nella terza settimana di agosto.

A livello vicariale:

In ogni vicariato: il vicario foraneo costituisce il consiglio pastorale zonale (consiglio operativo) con 10 - 15 laici. I presbiteri sono sempre graditi. Con questo consiglio e con l'aiuto degli uffici di curia ogni vicariato provvede durante l'anno almeno a:

  • Un corso di formazione per i catechisti.

  • Un corso di formazione per i lettori con celebrazione del mandato.

  • Un corso (o più corsi, se necessario) di formazione per i fidanzati.

  • Un incontro per i ragazzi dai 10 ai 13 anni "Sulle orme di san Paolo" organizzato con l’aiuto dell’ A.C.R.

  • Un incontro di tre giorni sulla vocazione sacerdotale organizzato dal seminario.

  • Un pellegrinaggio a Roma sulle orme di san Paolo (sarebbe bello andare insieme un mercoledì, con udienza dal santo padre per ricordare i 20 anni della visita a Volterra e con celebrazione pomeridiana nella basilica di san Paolo).

  • Altre iniziative possibili sono gradite.

 Torno ad insistere sulla grave responsabilità di promuovere le vocazioni al presbiterato e al diaconato permanente. Infine, ogni vicariato abbia una celebrazione liturgica, una festa, unitaria. Nel rispetto della autonomia per quanto riguarda l'attività pastorale, chiedo che ogni unità pastorale, o vicariato, mandi una rappresentanza alle iniziative diocesane.

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         Non sono certamente le iniziative che mancano nella nostra Chiesa di Volterra. Mi permetto di ricordare che quand'anche riuscissimo a realizzare tutto quanto è programmato, sarebbe poco o niente, se noi riponessimo il successo nei nostri sforzi e non sulla grazia di Dio. Tutti i nostri sforzi non sono in grado di suscitare la fede; noi siamo solo strumenti di Dio il quale, con l'opera del suo Spirito, fa nascere e crescere nella comunità fede, amore e speranza. Paolo ha piantato, Apollo ha irrigato, ma è Dio che ha fatto crescere (1Co 3,6). Solo persone di preghiera e contente del loro essere cristiani possono essere strumento di trasmissione della fede, e solo un prete contento della sua vocazione può agevolare la chiamata del Signore. Il puntare il dito e il disfattismo, come la sicurezza nei propri progetti pastorali e la fiducia sulle proprie capacità ostacolano seriamente l’azione della grazia di Dio.        

         L'intercessione della Vergine SS.ma e di san Lino ci accompagni e ci dia forza per tutto l'anno.

        

 +  Alberto Silvani
 vescovo

Volterra, 28 settembre 2008
festa di S. Lino